La comunità di Alto Guayabal.

28 Set 2021

“So Bia Drua”: terra felice

Uno sguardo nel cuore del territorio Emberá

So Bia Drua, “terra felice” in lingua emberá, è l’appellativo con cui le comunità indigene della Riserva Ambientale Umanitaria di Uradá-Jiguamiandó si riferiscono al loro territorio, situato nel dipartimento del Chocó, sulla costa colombiana del Pacifico.

Nella Riserva vivono 8 comunità indigene Emberá: Alto Guayabal, Bidόkera Ancadía, Jaibía Coredocito, Dearadé, Ibudó, Padadó, Chansodo e Uradá. I principali corsi d’acqua che attraversano la Riserva sono i fiumi Ancadía, Jiguamiandó, Uradá e Tamboral, tutte ramificazioni del fiume Atrato, che attraversa l’intero dipartimento del Chocó.

I fiumi sono un’importante fonte di sostentamento per le comunità della Riserva di Uradá-Jiguamiandó, che si dedicano alla pesca e utilizzano l’acqua dolce per le loro attività quotidiane. Le comunità della Riserva si relazionano armoniosamente con l’ambiente naturale, raccogliendo le piante medicinali, pescando nel fiume e prendendosi cura del loro territorio.

Nonostante le comunità indigene vivano in armonia con l’ambiente, interessi esterni continuano a impedire loro di abitare pacificamente le proprie terre ancestrali. Tra le minacce affrontate dal popolo Emberá, vittima di numerose violazioni dei diritti umani nel contesto del conflitto armato in Colombia, spiccano i megaprogetti minerari.

Consapevoli dei pericoli, le comunità si oppongono da decenni ai progetti estrattivi, sapendo che l’attività mineraria compromette gravemente le falde acquifere, provoca inquinamento di suolo, acqua e aria, e rappresenta una minaccia diretta alla biodiversità.

Le foto sono state scattate in occasione di una visita alla comunità di Alto Guayabal nel settembre 2021.

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