So Bia Drua, “terra felice” in lingua emberá, è l’appellativo con cui le comunità indigene della Riserva Ambientale Umanitaria di Uradá-Jiguamiandó si riferiscono al loro territorio, situato nel dipartimento del Chocó, sulla costa colombiana del Pacifico.
Nella Riserva vivono 8 comunità indigene Emberá: Alto Guayabal, Bidόkera Ancadía, Jaibía Coredocito, Dearadé, Ibudó, Padadó, Chansodo e Uradá. I principali corsi d’acqua che attraversano la Riserva sono i fiumi Ancadía, Jiguamiandó, Uradá e Tamboral, tutte ramificazioni del fiume Atrato, che attraversa l’intero dipartimento del Chocó.
I fiumi sono un’importante fonte di sostentamento per le comunità della Riserva di Uradá-Jiguamiandó, che si dedicano alla pesca e utilizzano l’acqua dolce per le loro attività quotidiane. Le comunità della Riserva si relazionano armoniosamente con l’ambiente naturale, raccogliendo le piante medicinali, pescando nel fiume e prendendosi cura del loro territorio.
Nonostante le comunità indigene vivano in armonia con l’ambiente, interessi esterni continuano a impedire loro di abitare pacificamente le proprie terre ancestrali. Tra le minacce affrontate dal popolo Emberá, vittima di numerose violazioni dei diritti umani nel contesto del conflitto armato in Colombia, spiccano i megaprogetti minerari.
Consapevoli dei pericoli, le comunità si oppongono da decenni ai progetti estrattivi, sapendo che l’attività mineraria compromette gravemente le falde acquifere, provoca inquinamento di suolo, acqua e aria, e rappresenta una minaccia diretta alla biodiversità.
Le foto sono state scattate in occasione di una visita alla comunità di Alto Guayabal nel settembre 2021.
I tatuaggi sono realizzati con una pasta prodotta dal frutto del sacro albero "kipara". Generalmente, ci si adorna il corpo di tatuaggi in occasione di celebrazioni. Le donne indossano le tipiche gonne colorate fatte con tessuti chiamati "telas paruma".
Uno dei modi per raggiungere la comunità di Alto Guayabal è navigando controcorrente lungo il fiume Jiguamiandó, un affluente del fiume Atrato, che attraversa l'intero dipartimento di Chocó.
La pesca è praticata usando piccoli arpioni, che vengono lanciati in acqua con una specie di fionda.
